Ormai è evidente che le decisioni vengono prese dagli algoritmi, dalle più piccole, come quelle che stabiliscono quali post appaiono sulla tua timeline dei social, quale canzone o playlist ascoltare in base all’ora del giorno, o quale serie ti viene consigliata in base alla tua cronologia. A lungo andare, anche le scelte più grandi e significative vengono influenzate da questi stessi algoritmi e magari, non lo notiamo nemmeno.
Gradualmente e in modo quasi impercettibile, gli algoritmi ci trasformano in consumatori prevedibili e autoreferenziali, offrendoci sempre lo stesso tipo di contenuto, sempre più simile a se stesso, ridotto all’osso e livellato verso il basso. La formula del successo per i prodotti culturali è stata cercata per secoli, e ora che sembra essere stata trovata, l’offerta è più uniforme e priva di…