La scorsa settimana è stata più delirante delle precedenti. Non lo dico per lamentarmi, sia chiaro. Faccio solo un punto. Osservo. È un esercizio che mi aiuta a capire, a capirmi. Se volessi provare a riassumere i giorni passati dovrei tenere a mente tre fattori: il poco tempo, le tante cose da fare e l’incognita di alcune prime volte. Ma c’è un quarto elemento che va a inserirsi in questa equazione: una fatica che si spinge fin dentro le ossa e che non riconosco. Non somiglia a nessuna delle fatiche che ho sperimentato in vita mia. È diversa: non ha a che fare con una mancanza di entusiasmo o con uno degli strascichi della mia disavventura di salute di anni fa che pesa ancora sul mio fisico. Non si collega…
