Le hanno prima dato un ansiolitico, il bromazepan, poi l’hanno soffocata con un cuscino. Sarebbe morta così, secondo la ricostruzione della Procura di Brescia, Laura Ziliani, la ex vigilessa scomparsa da Temù (Brescia), in Val Camonica l’8 maggio e il cui corpo è stato ritrovato l’8 agosto. Con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere sono stati arrestati, il 24 settembre, due delle tre figlie della donna, Silvia e Paola Zani, di 19 e 27 anni, rispettivamente studentessa di Economia e impiegata in una Rsa, e il fidanzato di quest’ultima, Mirto Milani, laureato in psicologia e musicista iscritto al Conservatorio di Milano. L’obiettivo sarebbe stato quello di impossessarsi dei soldi della donna. Nell’ordinanza che ha accompagnato l’arresto dei tre, il gip di Brescia, Alessandra Sabatucci, ha indicato un movente «squisitamente…