NOTAIO DEL SEICENTO
VENEZIA 1633
Mi sono appena seduto a tavola per la colazione, quando la domestica mi avvisa che alla porta ci sono le mie vicine, con due testimoni. “Le sorelle, da poco vedove, hanno bisogno di una procura urgente, per dare incarico al fratello di riscuotere per loro conto alcune somme di denaro”, mi riferisce. Non me la sento di dir di no: perciò, a stomaco vuoto, le accolgo nella mia biblioteca e comincio a redarre l’instrumentum richiesto. Forse dovrei davvero dare retta al mio collega Niccolò Zan: vorrebbe ci associassimo, dividendoci oneri e clienti. Se ve lo state chiedendo, no, non abbiamo un legame di parentela ed è per questo che la trovo una buona idea: se faceste il mio lavoro, il lavoro del nodaro, scoprireste che…