Quando l’evasione era perlopiù un picnic al sole nasceva la moda Vichy: questo tessuto rural-chic deriva, infatti, direttamente dalle tovaglie stese sui prati, tra i fiori di campo. Era quella la fantasia sulla quale adagiarsi, un alternarsi di quadretti blu e bianchi, ordinati e simmetrici, che, “prestati” ai capi di moda, hanno via via trovato varianti più femminili, declinate non solo nel rosa, ma anche nel giallo, nel rosso e nel blu. Negli anni Cinquanta questo disegno allegro, che portava con sé suggestioni campagnole, e che deve il suo nome alla francese città di Vichy, iniziava a vedersi sempre più spesso addosso alle signore bon ton, che sceglievano quei simpatici piccoli scacchi per impreziosire i corpetti, le gonne a ruota, gli abiti provenzali che hanno poi influenzato le estati della…