Se Lucio Battisti faceva “un tuffo dove l’acqua è più blu, niente di più”, Umberto Tozzi, invocando Gloria , si lanciava “nei papaveri, in una terra libera”. L’irriducibile Mina, meno fortunata, andava “a testa in giù e l’acqua non c’è più, trovo solo il pavimento”, mentre Vinicio Capossela, interrogandosi su Che coss’è l’amor , concludeva che “se questa è la miseria, mi ci tuffo con dignità da re”. Morale della favola: poco importa come e dove, l’importante è prendere la rincorsa e zompare tra le onde del mare, vere o metaforiche che siano. Lo insegnano i cantanti nei loro stornelli, lo confermano i famosi - attori, modelle, presentatori e politici, nessuno escluso - che quest’estate più che mai hanno dato sfogo alla loro vena salterina, buttandosi da yacht, gommoni, rocce…
