Questo periodo strano, che a tratti sembra ancora irreale, ha offerto grandi spunti di riflessione e puntato i riflettori su una serie di fenomeni che prima tendevano a restare in ombra. La colpa di quel “silenzio”, come spesso accade, risiede in una serie di tabù e di luoghi comuni che fanno parte del nostro retaggio culturale. Ma mai come in pandemia e in lockdown, e grazie anche all’eco di alcuni episodi delle passate Olimpiadi, avevo visto parlare così apertamente di salute mentale, di depressione, di disturbi che vanno a intaccare le funzioni cognitive, il comportamento, la sfera affettiva e altro ancora. Il bisogno di dissociare il tabù, il pregiudizio, la visione distorta dai vari disturbi psicologici diventa sempre più pressante, sempre più urgente. Perché? Perché, rubando le parole a mio…
