Due proverbi, i sette giorni della settimana, tre colpi di tosse e le cinque vocali tenute per qualche secondo: “aaaaaaa”, “eeeeee”, “iiiii”, “ooooo”, “uuuuu”. Pochi minuti e il gioco, anzi l’esame, è fatto: il computer produce il referto e voilà, il medico è in grado di dirci se siamo sani o meno. Sembra fantascienza, invece è VoiceWise, il sistema di screening sanitario basato sull’analisi della voce brevettato da Giovanni Saggio, professore di ingegneria elettronica dell’università di Tor Vergata, con il suo team di ricercatori e il supporto tecnologico della società CloudWise: un progetto - uno dei tanti nati nel piccolo laboratorio romano, vera fucina di idee rivoluzionarie in ambito sportivo e medicale - già avviato da anni per diagnosticare il Parkinson e altre patologie. E ora VoiceWise, con la pandemia…