A volte, non sempre, i luoghi comuni raccontano grandi verità. Prendiamo quello per cui gli uomini, non tutti, sarebbero come il buon vino che invecchiando diventa sempre più pregiato. Se cercate una conferma, è sufficiente uno sguardo ai quattro signori qui accanto. Non che Roberto Mancini, Alessandro Costacurta, Andrea Pirlo e Paolo Maldini siano mai stati giovanotti insignificanti, per carità. Ma ora, questi maghi del calcio giocato, qualcuno ritiratosi da tempo, qualcuno uscito dai campi da poco, rischiano di essere la carta vincente per la rifondazione della Nazionale. Tutti insieme, sulla stessa panchina azzurra. E che panchina.
PER L’ITALIA IL MANCIO HA DETTO NO AI MILIONI DEL CALCIO IN RUSSIA Archiviata l’umiliante, inimmaginabile mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, è stato chiaro a tutti che la squadra andava rivoltata. Ed…