Mi chiamo Habiba, ho il pelo marrone scuro, con parte del muso bianco e “occhiali” beige. Ho un orecchio piegato a metà, in ricordo del mio difficile passato. Ora che sono mamma, racconto la mia storia, anche perché voglio che mio figlio capisca la fortuna che ha avuto nel nascere qui, al Rifugio degli Asinelli di Sala Biellese.
Ah, in caso non l’aveste capito, sono un’asina.
Ricordo la fatica, la fame e il freddo che ho provato nei primi anni della mia vita, mentre cercavo di sopravvivere tra i campi di Colleferro, tra Roma e Frosinone, dove io e decine di altri asini, cavalli, muli e bardotti (i bardotti sono l’incrocio tra mamma asina e papà cavallo, mentre i muli nascono da mamma cavalla e papà asino) eravamo stati abbandonati…