Vittorio Sgarbi arriva come un temporale, a mezzanotte. Palazzo Campana a Osimo è aperto solo per noi, per farci guidare dallo storico d’arte in una specialissima visita della mostra Lotto, Artemisia, Guercino: le stanze segrete di Vittorio Sgarbi, che raccoglie 150 opere della sua collezione privata. Come un bambino tiranno, Sgarbi ci ha costretto ad aspettarlo per ore, fino, appunto, all’inizio di un nuovo giorno. Ma poi ci incanta con la sua dialettica e l’energia incontenibile, pochissimo mitigata dall’infarto del 16 dicembre. «Mi sento molto invecchiato, ho avuto paura, ma sono ancora qui», pronuncia con un che di beffardo.
La mostra, aperta fino al 30 ottobre, non è solo un viaggio attraverso alcuni capolavori, ma una scoperta del rapporto speciale che legava il critico alla madre Rina Cavallini, scomparsa lo…