Bellezza, grazia, tenerezza, allegria e gioia di vivere, distribuite con generosità su oltre cinquemila tele. È l’eredità del pittore francese Pierre-Auguste Renoir. Non ci sono drammi nei suoi quadri, nessun dolore, nessuna tragedia. Nemmeno l’impegno politico, nessun richiamo a questioni sociali, morali o religiose. Solo bellezza pura ed entusiasmo per la vita. Una gioia che si ripete, si trasmette e si moltiplica.
Nelle parole di suo figlio, il celebre regista Jean, Renoir cerca «un abbandono totale del modello che gli consenta di toccare il fondo della natura umana scevra di preoccupazioni, di pregiudizi momentanei». I dilemmi del mondo non gli interessano, cerca la spontaneità e la spensieratezza. Per questo predilige ritrarre bambini e donne, li ritiene più autentici, più istintivi, più facili all’abbandono, mentre invece gli uomini, sopraffatti dai problemi…