L’osservatorio era di notevole qualità: una trasmissione radiofonica su Radio 2 in cui due conduttori – io, Claudio Sabelli Fioretti, l’anziano, e un altro Claudio ma youtuber, Claudio Di Biagio – si sarebbero dovuti confrontare sul tema delle differenze generazionali. O meglio, facendo ricorso al proprio bagaglio culturale, ognuno avrebbe dovuto indagare, discutere, litigare, dare consigli e chiedere spiegazioni all’altro.
Era qualcosa di più di “giovani contro vecchi”, perché la generazione dei nativi digitali
è proprio qualcosa di tremendamente nuovo. All’inizio pensavo che mi sarebbe stato facile dimostrare la nostra superiorità. Gli anziani partono avvantaggiati. Hanno settant’anni di esperienza. Hanno già vissuto la loro vita e in più vivono anche i tempi dei giovani. I quali, poveretti, hanno invece dalla loro solo una ventina, una trentina d’anni su cui fare…