Quando lo vide, rimase stregata: «Era alto, aveva capelli neri, due occhi che ti frugavano dentro l’anima, la sua voce era quella di uno gnomo dei boschi, malizioso, capriccioso, dominatore». Così Sandra Milo racconta il suo primo incontro con Federico Fellini, gigante visionario del cinema italiano, nato a Rimini un secolo fa. È il 1962: lui fa già parte della storia del grande schermo grazie a capolavori come I vitelloni (1953, Leone d’argento a Venezia), La strada (1954, premio Oscar), Le notti di Cabiria (1957, di nuovo premio Oscar), La dolce vita (1960, Palma d’oro a Cannes). Lei, che ha esordito accanto a Sordi nel film Lo scapolo (1955) e ha lavorato con De Sica, Rossellini, Gassman, è in procinto di abbandonare il set per dedicarsi alla famiglia. A dissuaderla,…
