Anch’io ho avuto i miei stalker. Poca roba, in verità, roba da dilettanti direi, ma come credo sia toccato a tutte le donne, è toccato anche a me. Dunque il primo si è palesato appena prima che mi sposassi: vivevo ancora con i miei genitori e quest’uomo iniziò a chiamarmi a casa. Tutte le sere, ogni sera, e la conversazione, che interrompevo immediatamente, era sempre la stessa: profferte, diciamo, di incontri amorosi, oppure insulti a sfondo sessuale. C’erano, allora, ancora le guide telefoniche e scoprimmo poi che il numero di casa l’aveva infatti trovato lì. Me ne sarei anche infischiata, di quell’imbecille, se una sera farfugliando le sue penosità non avesse detto il mio indirizzo. Eh no, allora mi sono seccata. Stavo per sposarmi, dicevo, quindi Alessandro, che da allora…
