Anch’io ho pensato più volte che il Padreterno avesse, in qualche suo armadietto, la maglia bianconera. Nei momenti peggiori (le famose vittorie al 93°) sono arrivato addirittura a dubitare che, dopo l’arrivo di Giovanni Agnelli nei giardini celesti, nei vari garage dei piccoli e dei grandi eroi, degni di tanto onore, qualche Fiat ci fosse. Adesso, poi, che il milanista Inzaghi, allievo di Trapattoni, si è dotato di crocifissi, rosari, anelli di Madonne varie, mi ritrovo con ulteriori pensieri più o meno p r e o c c upat i . Chiarito questo, fatemi fare un passaggio meno interista (la mia squadra). La croce, mentre viene sbattuta via, non si sa perché, dalle scuole, dai tribunali e da qualche altro luogo pubblico, ormai trionfa sul corpo, sulle mani, sulle braccia,…
