Alla soglia dei trent’anni, Orazio, all’anagrafe Quinto Orazio Flacco, non era ancora il grande poeta del Carpe diem, ma solo un giovanotto di buone speranze, entrato da poco nell’esclusivo circolo del potente Mecenate, amico e consigliere di Ottaviano (il futuro imperatore Augusto), che amava circondarsi di giovani talentuosi. Grazie a lui, nella primavera del 37 a.C. ebbe l’occasione di intraprendere una spedizione che, da Roma, lo avrebbe portato a Brindisi, percorrendo la Via Appia, “regina di tutte la strade”.
Ma perché proprio a Brindisi? Mecenate era stato incaricato da Ottaviano di tentare una riappacificazione con Marco Antonio, come era già avvenuto tre anni prima proprio in quella stessa località. I due erano sempre più pericolosamente distanti, nonostante fossero ancora legati con un nuovo triumvirato (43 a.C.), il secondo, stretto con…
