“In Italia, sotto i Borgia, per trent’anni hanno avuto assassini, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e che cos’hanno prodotto? Gli orologi a cucù”, notava il personaggio interpretato da Orson Welles nel film di spionaggio Il terzo uomo (1949). E almeno su un fatto non gli si può dare torto: tra la nebbiolina della velatura a calce di Raffaello Sanzio, il candore dei marmi di Michelangelo e l’oro nei dipinti di Sandro Botticelli, il XVI secolo è tinto di profonde sfumature rosso sangue.
Il Cinquecento è stato infatti il secolo della cultura rinascimentale, delle grandiose architetture e del progresso scientifico, geografico e tecnologico, ma anche l’epoca del Sant’Uffizio, della caccia…