“Non appena fece un peto, la terra tremò per nove leghe all’ingiro e da essa […] nacquero subito più di cinquantatremila omettini”. Non è mai stato così prolifico come quello lanciato dal gigante Pantagruele, nel capolavoro omonimo dello scrittore satirico francese del ’500 François Rabelais, ma certamente quell’irrefrenabile bisogno corporale, del tutto naturale, che gli antichi Greci chiamavano pordé, i Latini crepitus ventris, gli antichi Sassoni partin, ha avuto un passato glorioso. E una (colorita) storia che, grazie a riferimenti letterari, citazioni umoristiche, vignette e aneddoti, si intreccia con quella del pudore, dell’alimentazione e dell’umanità.
PER RIDERCI SU.
Né nell’antica Grecia, né a Roma – di larghe vedute in fatto di necessità fisiologiche, come dimostrano le latrine pubbliche latine (foricae) e la divinità dell’escremento Stercutus – i peti erano tabù,…