Roma, 1650. Un viaggiatore inglese appassionato d’arte, Richard Symonds, sta visitando Palazzo Giustiniani, per studiare la collezione del padrone di casa, marchese ricchissimo e tra i più colti della città. Mentre si aggira nelle sale e segna le vertiginose quotazioni delle opere, scorge il dipinto Amor vincit omnia, del celebre Caravaggio, con un amorino nudo dalle ali nere, che pare un ragazzino irriverente e giocoso che sta ridendo. Nel suo diario annota allora una notizia appresa da qualcuno di casa Giustiniani: il Merisi in quel quadro aveva ritratto “Checco, his boy” (il suo ragazzo), e più avanti precisa “his owne boy, or servant that laid with him” (il suo ragazzo o garzone, che giaceva con lui).
“Checco” era Cecco del Caravaggio, allievo e modello di Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio,…
