La presentazione fa sognare: «Un luogo di pace e serenità per i più deboli, gli ultimi degli ultimi, che qui sono liberi di respirare, muoversi, giocare, esprimersi, comunicare, socializzare. Liberi di essere e di vivere. Amati, curati, protetti. Dove possono correre, sentire il profumo dei fiori e dell’erba, ascoltare il fruscio del vento e il tintinnio della pioggia, rotolarsi nel fango, stendersi al sole, fissare le stelle...». Ma scoprendo chi sono i beneficiari di tanta meraviglia, che si chiama la Piccola Fattoria degli Animali, non si può che essere sorpresi. Perché si tratta di maiali che, salvati da morte certa nei macelli, negli allevamenti intensivi o nei laboratori di vivisezione, qui trovano accoglienza e affetto. E lo restituiscono senza riserve. Come assicura Federica Trivelli, per tutti Fedy ma anche pigwhisperer,…