Un giorno, pochi mesi fa, Amida si affacciò sulla scala che collega il piano terra al primo piano di casa Craxi, ad Hammamet. Guardò di sotto: tra macchine da presa, truccatori, cameraman, lavoranti che correvano da una parte all’altra, c’era lui, era tornato il suo “monsieur le president” come lo definiva con rispetto quando ne parlava con chiunque all’esterno. Monsieur Bettino, come invece lo chiamava in casa anche se lui, il presidente, gli diceva di lasciare stare quel monsieur, bastava solo Bettino. Amida scoppiò a piangere a dirotto: lui in quella casa era cresciuto, con Bettino Craxi aveva trascorso ogni singolo giorno di quei sei anni lontano dall’Italia, dal maggio 1994, quando sfuggì ai mandati di cattura emessi dalla Procura di Milano, fino al momento della morte, il 19 gennaio…