Caro professor Signorini,
dopo la tipica lavata di capo ai vipponi, la musica sembrerebbe cambiata, ma il condizionale è d’obbligo. Ormai il buonumore e la correttezza reciproca che pervadevano la Casa sono rimasti solo un ricordo! In particolare Katia, che, in virtù dell’anzianità che non perde mai l’occasione di sfoderare, sembra non accettare più le battute di Davide e Barù (“Ma insomma, potrei essere loro mamma!”): forse la stanchezza si fa sentire. “Ludere non laedere”, giocare ma non offendere, verrebbe da dire, ma dalla sua bocca pare possa uscire ciò che vuole (secondo il libretto del melodramma…).
E adesso attendiamo con ansia le new entry!
Cordialmente, PG Bracchi
Buongiorno gentile Alfonso,
vorrei fare i miei più cari auguri di buon compleanno al soprano Katia Ricciarelli. Ho appena sentito, in tv,…