Lo streaming video, i videogiochi tipo Pokemon Go, gli assistenti virtuali: tutti questi servizi sfruttano l’intelligenza artificiale. Funzionano, cioè, grazie alle reti neurali, che imitano il funzionamento dei neuroni umani, riuscendo ad analizzare contemporaneamente milioni di dati. Così, per esempio, riconoscono il tuo volto fra quello di tutti gli altri o imparano i tuoi gusti proponendoti cose che ti piacciono. «Grazie ai supercomputer questi software apprendono in modo esponenziale» spiega Francesca Rossi, scienziata esperta di intelligenza artificiale che, insieme ai colleghi Barbara Mazzolai e Marcello Ienca, abbiamo intervistato alla conferenza Science for Peace and Health organizzata dalla Fondazione Veronesi. «È come se imparassero a camminare facendo un passo di un metro in un minuto. Al minuto dopo fanno due passi, a quello dopo quattro, 16 e così via. È una…
