Si fa presto a dire latte. Quale latte? Quello di mucca, che ci riporta all’infanzia e fa tanto stalla, buon tempo antico, prima colazione sana di una volta? O quello di riso e magari di avena, di soia, di mandorla? Sì, perché i dati sono unanimi, quelli della Coldiretti in testa: i cosiddetti latti alternativi, o vegetali, stanno conoscendo un autentico boom, più 27 per cento nel 2015, invadono i supermercati, godono di buona stampa, li consigliano sempre più medici, biologi, nutrizionisti.
«Il motivo è abbastanza semplice: cresce il numero di vegetariani e vegani, aumentano allergie e intolleranze (per esempio al lattosio) nei confronti di un alimento abbastanza grasso, molto proteico e non sempre facile da digerire come il latte vaccino », spiega Carla Bàmbino, biologa e nutrizionista palermitana che…
