Si erano visti in dicembre, fra un lockdown e l’altro, e a dirla tutta sembravano fatti apposta per diventare grandi amici, parevano fatti l’uno della stessa pasta dell’altro, coetanei del 1936 e spassosamente simpatici, cordiali, alla mano con tutti. Così l’intesa fra Lino Banfi e Papa Francesco in questi mesi è cresciuta parecchio, si è rinforzata, è diventata uno scambio epistolare.
«Gli avevo scritto in primavera, per ringraziarlo di avermi ricevuto a dicembre, a Santa Marta, in Vaticano, nei giorni del suo compleanno, l’ottantaquattresimo. Mi era venuto incontro per dirmi che ero una persona importante, ero conosciuto come il “nonno d’Italia”. Al che gli avevo risposto che lui era l’abuelo del mundo, il nonno del mondo…». Gli anni, 85, Banfi li ha compiuti in luglio e ha potuto festeggiarli con…