Novant’anni e non sentirli. Letteralmente. Certo, lui, che dev’essere un po’ scaramantico, sulle novanta candeline preferisce glissare: «Aspettiamo il giorno del compleanno: il Padre eterno potrebbe avere altri piani», dice, mentre a passo di trotto continua a fare su e giù per le navate della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, inseguito dai suoi ragazzi che cercano incessantemente “il don” per mettere a punto gli ultimi dettagli. Ufficialmente sono lì per Il Capitolo, l’incontro annuale di dipendenti, volontari, educatori e “ospiti” della Comunità Exodus, da 35 anni casa di chiunque viva un disagio sociale, tossicodipendenti in testa. In realtà, però, tutti pensano al compleanno di don Antonio Mazzi, 90 anni, appunto, che cade il 30 novembre.
«TIENE I PIEDI PER TERRA E, QUANDO OCCORRE, LE MANI NEL FANGO» Un sacerdote che…