Fino al 2006 finivano nelle discariche, poi l’Europa ha regolamentato il destino degli pneumatici vecchi, vietando questa prassi e trasformandoli in una preziosa miniera di materiale da riutilizzare per le destinazioni più disparate, dalle superfici dei campi sportivi alla pavimentazione stradale. Così dal 2011, anno in cui l’Italia ha adeguato la propria normativa a quella europea, i produttori e gli importatori di pneumatici sono obbligati alla raccolta delle gomme fuori uso, nella stessa misura di quelle vendute l’anno precedente, facendosi carico dello smaltimento o affidandone la gestione a un operatore specializzato. Ecopneus, consorzio costituito da Pirelli, Michelin, Bridgestone, Goodyear, Continental e Marangoni ricicla il 60 per cento del mercato degli pneumatici.
«La disposizione non riguarda i fornitori delle case automobilistiche», precisa il direttore generale Giovanni Corbetta, 69 anni, «che rappresentano…
