Il 5 agosto 2020, poco dopo le 2:30 di notte, Amadou Sow viene svegliato dall’urlo straziante dei sensori antincendio e capisce che la sua casa, nei sobborghi di Denver, Colorado, è in fiamme. Sow, quarantasei anni, corre verso la porta della camera da letto, ma una colonna di fumo e calore lo costringe a indietreggiare. In preda al panico, raggiunge la finestra affacciata sul retro e salta giù dal piano superiore, fratturandosi un piede. Hawa Ka, la moglie di Sow, sveglia la loro figlia, Adama, di dieci anni, che dormiva nella stessa stanza dei genitori, la trascina verso la finestra e la spinge fuori. Sow cerca di afferrarla, ma non ci riesce. La bambina atterra a quattro zampe e, per miracolo, resta incolume. A quel punto, tocca a Ka, che…
