Risponde PAOLO PIGATTO professore associato di Dermatologia, Università degli Studi di milano
Un dermatologo inglese, dopo aver studiato i danni subiti da una blogger che si fa 50 scatti al giorno, ha lanciato l’allarme: dobbiamo preoccuparci?
Qualcosa di vero sicuramente c’è, magari di clinicamente non evidenziabile, però rilevabile attraverso strumenti speciali. I raggi luminosi emessi dai cellulari, chiamati Hev (High energy visible), sono fonti energetiche e quindi apportano una quantità di energia alla nostra pelle. Come rileva lo studio inglese, vanno in profondità e sono molto vicini al violetto, al blu, che in generale sono i raggi più dannosi per la cute, anche se la luce ultravioletta, in fn dei conti, non ha mai danneggiato gravemente l’epidermide. Il problema è che la persona presa in esame usa, come noi, schermi…
