In mostra
A vederle oggi, queste immagini appaiono un po' ingenue, quanto meno datate. Eppure molti di questi scatti hanno fatto epoca, destando sensazione e rivoluzionando il linguaggio della moda e della pubblicità. Erano foto spesso osé, a volte volutamente provocatorie, quasi sempre dirompenti, sopra le righe. “Esagerare è una forma di creatività che appartiene all'arte”, diceva Oliviero Toscani (1942-2025), che si considerava un “terrorista della pubblicità”, la cui arma (pacifica) era la fotografia. “Non a caso”, aggiungeva, “in inglese fotografare si dice to shoot, che significa anche sparare”. Le sue campagne pubblicitarie hanno fatto scuola, come le foto di moda di Giovanni Gastel, Gian Paolo Barbieri e Patrick Demarchelier, al pari delle invenzioni lanciate da Armani, Versace e Moschino in passerella.
Moda e pubblicità in Italia 1950-2000
Fondazione Magnani-Rocca,…
