Iosif Vissarionovich Dzugasvili, meglio noto come Stalin (dal russo stal, “acciaio”), leader dell’Urss dal 1924 al 1953, è passato alla Storia come uno dei dittatori più temuti e sanguinari del XX secolo. Non stupisce, allora, che nel corso della sua esistenza sia stato bersaglio di innumerevoli complotti che miravano alla sua eliminazione. Tuttavia, grazie al controllo capillare, a tratti paranoico, sulla sicurezza personale e alla sfortuna e scarsa efficienza degli attentatori, è sempre riuscito a sfuggire alla morte, tanto da apparire come un uomo invulnerabile. Nel corso degli anni Venti, agli albori del regime sovietico, quando ancora si respirava aria di fervore rivoluzionario, i leader russi si mescolavano spesso con il popolo, sebbene il Politburo (organo direttivo del Partito comunista dell’Unione Sovietica) avesse adottato una risoluzione per “costringere il compagno…