In latino mappa significa panno, non carta geografica, e le mappe, come noi le concepiamo, per lungo tempo non sono esistite. Per spostarsi i Romani si affidavano a guide locali o usavano “itinerari”, che elencavano le città lungo la strada e la distanza tra di loro. Circa nel III secolo, tutte le principali strade romane insieme a 225 stazioni di sosta furono inserite in un documento chiamato Itinerarium Antonini, Itinerario dell’imperatore Antonino Pio, che includeva le strade che, da Tangeri alla Britannia, attraversavano le grandi città, complete delle strutture migliori per l’alloggio, lo shopping, il bagno e altre esigenze di viaggio. A un livello ancora più ampio ci è rimasta la copia medievale di una antica tavola, nota come Tabula Peutingeriana (sopra), che mostra in rosso i percorsi stradali dalla…