Sì. Secondo l’Oms, nel 2017, in Europa, si sono registrati circa 21.000 casi di morbillo, mentre nell’anno precedente i casi registrati erano stati circa 5.000. Un aumento, quindi, del 400%. In quella che l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito “una tragedia che semplicemente non possiamo accettare”, l’Italia figura al secondo posto, dopo la Romania (5.500 casi), con quasi 5.000 contagiati nel 2017. Al terzo posto l’Ucraina, con 4.700 casi, e a seguire Grecia (967), Germania (927), Serbia (702), Tagikistan (649), Francia (520), Russia (408), Belgio (369), Regno Unito (282), Bulgaria (167), Spagna (152), Repubblica Ceca (146) e Svizzera (105).
LE CAUSE. Alla base di tale impennata ci sarebbero più ragioni, come il calo complessivo della copertura vaccinale usuale, l’interruzione nelle forniture vaccinali e la riduzione dell’attenzione ai sistemi di sorveglianza…