Care lettrici, cari lettori, ogni tanto mi piace prendermi una pausa nelle mie giornate e trovare rifugio in qualche chiesa. Sono sempre stato bene nelle chiese. Ci respiro tranquillità, una pace sospesa nel tempo, con il profumo dei fiori un po’ appassiti, delle candele, della cera con cui si lustrano i banchi di legno. C’è un silenzio che non disturba, che ti entra dentro e ti fa sentire in pace con te stesso. Nel corso degli anni ho anche imparato ad accettare il mio silenzio interiore. Non sempre entravo in chiesa con la voglia di pregare, fino a poco tempo fa tutto si traduceva in una stanca ripetizione di litanie imparate a memoria. Fino a quando un amico sacerdote mi ha detto: «Offri a Dio il tuo silenzio. Anche il…
