Sosteneva il grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che «ci sono solo interpretazioni, non ci sono fatti». A Milano, in via Luigi Nono 9, fatti e soluzioni invece vanno a braccetto. Lì, il 7 gennaio, è nato il Muro della gentilezza, sulle cui finalità e sulla cui realtà non può che esserci una univoca considerazione. Sulla facciata esterna del palazzo, sede del Tempio del futuro perduto, circolo che racchiude diverse associazioni culturali, sono sistemati giacconi, giacche, maglioni, scarpe, cappelli, guanti, addirittura prodotti per l’igiene personale (spazzolini, dentifrici, saponi). E anche libri. «A libera e gratuita disposizione di chiunque ne abbia bisogno e non se ne possa permettere l’acquisto», spiega a Gente Mariangela, una dei responsabili del progetto. È sicuro, insomma, che sia naturale pensare soltanto bene dell’iniziativa e che si tratti…
