C’è Guglielmo, 18 anni, che ha un iPhone, un iPad e un Mac, si tiene in contatto con gli amici attraverso i messaggini di WhatsApp e va su Facebook per intrattenimento, ma anche per informarsi. C’è Sara, 17, che al posto del tablet ha un Kindle, e preferisce Instagram, il social network con cui si condividono le foto. Come Federica, 16, patita di calcio, che proprio grazie a Instagram non si perde un gol. Poi Costanza, 15, e Alessandra, 14, che utilizzano WhatsApp, Instagram e anche Snapchat, l’applicazione che cancella i contenuti postati dopo 24 ore. Tutti studenti al liceo classico Parini di Milano, tutti d’accordo: «Quanto tempo passiamo online? Troppo».
Eccoli i ragazzi iGen, come l’americana Jean M. Twenge, psicologa e docente alla San Diego State University che ha…