Come si esercita il mestiere più difficile del mondo, quello di genitore, come si tiran su bravi figli, come ci si mette in pace con la propria coscienza e con Dio fino a poter dire: ho fatto tutto ciò che andava fatto per crescerli nel giusto, per consegnarli alla vita con la mente retta e il cuore mite? Affrontare queste domande può voler dire perdersi d’animo, perché le risposte sono tutte parziali e insoddisfacenti, o viceversa complicate, che aprono percorsi ardui, che fanno sentire inadeguati, spingono alla frustrazione, mettono ansia. E poi un giorno leggi le parole semplici di una donna nata in Nigeria che fa la badante in Italia, in un paese tra Cremona e Parma, dopo aver lavorato nei campi, nei caseifici della pianura e nelle case di…