Siamo passati in poche settimane dall’allegria all’allerta. Ci sembrava di essere un passo fuori dalla pandemia, con tutte le curve e i parametri di contagio sdraiati sul fondo delle tabelle, il vento dell’estate che portava noi in vacanza e chissà dove il virus, gli ospedali che si svuotavano e gli azzurri che vincevano. Che vuoi di più dalla vita, allegria. Invece siamo qui di nuovo a guardarci in faccia: che cosa succede? Succede quel che era scontato: il coronavirus non va in ferie, non stacca mai, gira, salta, si diffonde, contagia e nel frattempo muta, si autoseleziona, si rinforza, perché non ci sta a essere ridotto a una normale influenza o annientato, come tutti vorremmo, lui vuole alloggiare in noi, dominare il nostro corpo. È la terribile legge di natura,…