Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume...”. L’ho odiato, questo incipit, quand’ero ragazza, e ogni volta che guardavo il tomo che mi trovavo davanti e che mi veniva chiesto di leggere con tanta attenzione da impararlo quasi a memoria, trovavo che tutti i fronzoli che non costituivano la vera e propria trama mi facessero solo perdere del gran tempo. Ma quanto descrive il Manzoni, ma quando arriva alla storia, Renzo sposa Lucia e amen, finito. Sono stati proprio il tempo, e gli anni che mi hanno invecchiata, a farmi invece…
