L’emergenza coronavirus non ha fermato l’attività dei volontari impegnati a difendere i nidi di tartaruga marina (Caretta caretta) individuati sulle nostre coste. Delle tre specie presenti nel Mediterraneo, infatti, questa è la più comune e le femmine sono tornate a deporre le uova in Italia, in nidi che sono stati individuati e messi in sicurezza in diverse regioni italiane (Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata e Toscana). Nei primi giorni di giugno, poi, i volontari del Wwf hanno liberato due giovani individui, chiamati Cavriglia e Vergemoli, che erano stati curati al Centro di recupero tartarughe marine Wwf di Molfetta (Bari), oltre a un esemplare in Sicilia. Tutte queste iniziative rientrano nella campagna GenerAzione Mare, con la quale il Wwf si propone, coinvolgendo volontari, cittadini, ricercatori, aziende e pescatori, di salvaguardare le specie…
