1) l’idea olfattiva e la “mappa” del profumo
Il profumiere definisce il concept. Da qui costruisce la piramide olfattiva:
• Note di testa (le prime, più volatili: agrumi, aromi, aldeidi)
• Note di cuore (la personalità: fiori, spezie, tè, erbe)
• Note di fondo (la scia: legni, muschi, resine, vaniglia)
2) la scelta delle materie prime
In campo artigianale spesso si lavora con un mix di:
• Naturali (oli essenziali, assolute, resinoidi, tinture)
• Molecole di sintesi (indispensabili per stabilità, pulizia, sicurezza, e per ottenere “effetti” impossibili in natura)
Non è “naturale vs sintetico”: conta l’equilibrio e la qualità della costruzione.
3) estrazioni e preparazioni (quando fatte in laboratorio)
Le materie prime arrivano già pronte dai fornitori, ma alcuni artigiani realizzano anche:
• Macerazioni/tinture (piante in alcol)
• Infusi o…
