Non solo dislessia, balbuzie, disfagia, disturbi dell’apprendimento e del linguaggio. La logopedia è una disciplina che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, si è rivelata sempre più essenziale. Le richieste di interventi di logopedisti sono aumentate del 30% con la pandemia. «Gran parte dei pazienti colpiti gravemente dal Covid devono riappropriarsi di alcune capacità primarie. Dopo aver trascorso lunghi periodi in rianimazione, infatti, per molti è necessario seguire un preciso iter per ricominciare a parlare, a deglutire o a mangiare correttamente. L’intubazione prolungata, per esempio, ha conseguenze su fonazione e deglutizione, due specifici campi di competenza del logopedista», spiega la professoressa Tiziana Rossetto, logopedista e presidente FLI (Federazione Logopedisti italiani).
Possono tuttavia avere bisogno di un logopedista pure le persone che hanno contratto il virus, soprattutto dopo la terapia intensiva, poiché fra i…