Sei mesi di aspettativa dal lavoro, tre continenti, dodici nazioni, centottanta notti fuori casa di cui centoquarantadue passate in un letto (le altre su pullman, aerei, pavimenti, o dentro tende e amache), dodici voli, ottantasette bus, quarantuno barche, quattordici passaggi in autostop, 1.650 chilometri a piedi, 5.359 in moto, un fidanzato pazzo che ha tenuto traccia di tutto. Questo è il bilancio della nostra avventura, che però non tiene conto dei ricordi, dei volti, delle storie da raccontare che abbiamo raccolto come fiori, collezionato come perle.
Io amo le storie, Giorgio la compagnia. In tutto questo tempo lontani da Milano, dai nostri amici onnipresenti, che quando organizziamo una cena per pochi intimi arrivano da noi in venti, era altamente improbabile che resistessimo noi due soli, io e lui, lui e…