Le raffiche di vento aumentano di minuto in minuto, e fanno oscillare il ponte. Che, con i tiranti, trascina con sé le torri di sostegno a cui è agganciato. Tutta la struttura ondeggia. Poi il vento aumenta, raggiungendo i 200 km/h. Il ponte si torce su se stesso con violente oscillazioni verticali, come un lenzuolo nella tempesta: trascina con sé tutta la struttura, che rischia di spezzarsi. Ma poi il vento cessa all’improvviso. Dopo qualche oscillazione, il ponte si ferma: è salvo. Se fosse crollato, comunque, non avrebbe causato vittime: le sue torri, infatti, sono alte poco più di un metro, e i tiranti sono agganciati al ponte con piccole molle da ferramenta. La struttura non è in cemento armato, asfalto e acciaio, ma in legno, plastica e alluminio. Il…
