Ormai non c’è messaggio, su smartphone, computer o social network, che non sia accompagnato da un simbolino: faccina, cuore, fiore, ecc. Di “emoji”, cioè le faccine che arricchiscono il testo, ne esistono più di 2mila, tutte registrate all’associazione americana Unicode che, periodicamente, ne approva di nuove (tutti possono proporne!) e le mette a disposizione di chiunque, nel mondo.
Ormai queste piccole icone sono diventate una specie di “linguaggio” internazionale codificato in simboli.
«Non le si può (ancora) definire un vero e proprio linguaggio universale», spiega Johanna Monti, professoressa al Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’università L’Orientale di Napoli, «perché ancora oggi i diversi simboli vengono interpretati in modo diverso dalle varie comunità linguistiche. Per esempio, da uno studio condotto con i miei studenti di nazionalità cinese, ho scoperto…
