Due ore da incubo, dentro un film dell’orrore. È quanto è capitato il 22 ottobre all’ex calciatore Luca Toni, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 e bomber acclamato di squadre come Fiorentina, Roma, Juventus, Palermo, Verona, Bayern Monaco. «È stato un trauma»: queste le poche ma chiarissime parole con le quali Toni ha riassunto la terribile esperienza. Quella sera ha fatto ritorno a casa, una villa a Montale, frazione di C.astelnuo-vo Rangone, otto chilometri a sud di Modena. Varcata la soglia, davanti agli occhi del campione si materializza la più sconvolgente delle scene: la moglie, l’ex modella Marta Cecchetto, la suocera e la badante legate e imbavagliate. La percezione del dramma è immediata, acuita dall’angoscia, che soltanto un padre può provare, per l’incolumità dei suoi due figli,…
