Alcune specie di pappagallo sono tenute in cattività già da millenni: è il caso del cenerino (Psittacus erithacus), specie africana conosciuta già dagli Egizi 4.000 anni fa, oggi considerato l’uccello più intelligente del mondo, anche se recenti studi attribuiscono il primato al pappagallo Kea, endemico della Nuova Zelanda. Le dimostrazioni dell’intelligenza dei pappagalli arrivano da diversi casi ed esemplari. Uno di questi è N’Kisi, un cenerino coda rossa con un vocabolario di oltre mille parole, che coniuga i verbi e associa immagini virtuali a cose e persone reali, descrive oggetti con termini appropriati e fa commenti pertinenti alle persone. Per esempio, incontrando Jane Goodall, la paladina degli scimpanzé, N’Kisi le chiese se aveva portato la scimmia. Altri pappagalli parlanti sono le are, i cacatua, gli inseparabili, le calopsitte, le cocorite…