Ha lo sguardo del padre, magnetico, profondo. Identici gli occhi chiari, il sorriso enigmatico. Più spigoloso il profilo, ma il Dna non mente. Kyle Eastwood, 48 anni, assomiglia terribilmente a Clint, uno degli ultimi miti viventi di Hollywood. Lui sorride. Non sente affatto il peso del confronto: «È vero, anche nei gusti e nella personalità siamo simili. Siamo due passionali, devoti a ogni forma di arte», racconta a Gente.
Clint ha studiato musica, poi si è dato al cinema. Kyle, invece, cresciuto a Carmel, in California, ha fatto il percorso inverso. Ha cominciato come attore, a 14 anni, nel film Honkytonk Man, diretto dal padre, ma poi ha sentito, irresistibile, l’attrazione di note e spartito. «Ho seguito corsi di cinema all’università, mi interessava fare il regista, il processo di creazione…